Sito web addio

E' da tempo che ci sto' pensando e ora la decisione è presa.
Quando ho iniziato a fotografare, la prima cosa da avere era sicuramente un sito.
Erano tempi diversi, non esistevano i social network e i mille portali che ormai la rete mette gratuitamente a disposizione di fotografi professionisti, semi-pro, amatori, amanti della fotografia, cialtroni etc.
Il sito era una vetrina importante.
Ora non conta più niente.
La gente ti trova e ti conosce attraverso i social network e neppure sa se un sito lo hai o no.
Se dici che lo hai, diventa quasi una scocciatura andarlo a vedere, bisogna "sbattersi" tra pagine, gallerie etc.
Il risultato? Nonostante i tuoi mille sforzi per curare grafica, contenuto, sequenze, dopo aver guardato due-tre gallerie, basta...."mi son rotto"...meglio tornare al social per vedere cosa ha fatto Peppino, il selfie di cosa ha mangiato, in che locale si è sbronzato a torso nudo e che scarpe si è comprato.
L'osservazione telematica è diventata sempre più veloce e distratta, devi usare canali alla portata di tutti e sperare che la tua immagine faccia colpo in 3 secondi perché lo scroll è impietoso....indice destro, touch screen e pedalare.
Se in quella frazione di secondo dello scroll non hai fatto colpo, tanto da convincere il fruitore a fermare un attimo il dito o addirittura tornare indietro, è come se il progetto su cui hai lavorato, non sia neppure esistito.
Attrezzatura? 
Per le considerazioni fatte sopra, chi se ne accorge ormai dell'attrezzatura???!!!!
Che tu scatti con un'ottica da migliaia di euro, con una mirrorless o una compatta, ormai nessuno lo vede, sono soldi buttati.
I soldi è meglio spenderli in progetti e, se le immagini meritano, esposizioni e pubblicazioni.
L'immagine deve colpire, deve trasmettere qualcosa ed emozionare, solo i sofisti vanno a cercare di capire con cosa è stata fatta e perché.
L'evoluzione è incontrastabile e, indipendentemente da quali siano i tuoi gusti, non la puoi fermare.
A questo punto, dopo mille riflessioni, ho deciso di tornare all'antico: occuparmi solo dell'immagine e soprattutto dell'immagine che mi piace fare.
Piacerà, non piacerà?
Non sono certo i like a condizionare le mie scelte, sono coerente e seguo le mie evoluzioni mentali e di gusto. Ma reputo ormai anacronistico perseverare in una strada che credo passata.
Chi vorrà seguire le mie immagini, lo potrà fare anche con mezzi quali i blog o altri portali più "social" che, non saranno sicuramente professionali, ma almeno inizieranno ad essere più concreti e realistici in quanto racconteranno quello che faccio e che vedo, senza più la pretesa di mettere a disposizione una vetrina di una elegante pasticceria in un mondo dove ormai le persone preferiscono il baretto sgangherato dove farsi il chupito.

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